Sigillatura dei fiori

Sigillatura

Sigillatura dei fiori di tarli

I fori che si notano sui manufatti lignei sono di uscita dell’insetto adulto che, giunto al termine del suo lungo ciclo biologico in forma di larva, ha terminato la sua opera di scavo e si trasforma, prima in pupa, poi in coleottero adulto.

Lo sfarfallamento prelude al congiungimento con un individuo di sesso opposto ed alla nuova deposizione di uova, dopodiché il tarlo muore, dopo non più di 15-20 giorni dallo sfarfallamento, avendo concluso il suo ciclo vitale

Ad ogni foro corrisponde lo sfarfallamento di un singolo tarlo. Solo con la famiglia dei Cerambicidi, i temibili tarli delle travi, può verificarsi che, da uno stesso foro, sfarfallino più adulti.

Ciò accade perché questi coleotteri scavano lunghe gallerie lineari, che spesso si sovrappongono in parallelo con altre gallerie, scavate da altri individui. In questi casi, più tarli adulti possono utilizzare, al momento di sfarfallare, lo stesso foro già aperto in precedenza da un altro individuo.

Questa circostanza trae spesso in inganno sulla reale gravità dell’infestazione in atto. I cerambicidi tendono a compiere, sotto l’apparente integrità della superficie, distruzioni totali della sezione esterna, più giovane e tenera, delle travi, l’alburno, compromettendone, nei casi più gravi, la portanza meccanica.

Una infestazione consistente di Cerambicidi, dovrebbe sempre indurre, specie su travi portanti, ad effettuare per prudenza test resistografici, ricorrendo a specialisti del settore.

A differenza dei Cerambicidi, gli Anobidi scavano gallerie non lineari, ma dal percorso irregolare, in tutte le direzioni. Anche le gallerie degli Anobidi finscono per intersecarsi fra loro, se l’infestazione viene trascurata per decenni, ma, non sovrapponendosi, fanno si che ogni individuo sfarfalli dal foro da lui stesso prodotto.

La stuccatura dei fori non serve, quindi, per la prevenzione e, tanto meno, per la bonifica, essendo solo di uscita. E’ utile, anzi auspicabile, per ragioni estetiche, ma soprattutto è necessaria per un corretto monitoraggio nel tempo di nuove re-infestazioni crociate.
Per le travi, possono essere adottate, secondo i casi, particolari tecniche di consolidamento per iniezione.